Form&Seek condivide i suoi preferiti del London Design Festival 2017


Il meglio da Londra

Di Form&Seek

Nella sua veste di focolare creativo e culturale, Londra non manca mai di unire con successo artisti e persone interessanti, design ed idee fresche. Ma è solo a settembre che Londra si trasforma in qualcosa di davvero unico, regalandoci un caldo sorriso dopo un’estate inesistente: per una settimana il London Design Festival ricopre gran parte della città, riempiendo piccole gallerie e grandi saloni con designer da tutto il mondo. Oltre alla grande gioia di rivedere amici e conoscenti con cui scambiare idee, la sovrabbondanza di ispirazione e di installazioni, di chiacchierate, conferenze e mostre, fa quasi temere di non riuscire a vedere tutto.

Per noi del collettivo Form&Seek questa edizione in particolare del London Design Festival è stata davvero speciale; nei mesi scorsi abbiamo sviluppato un modello totalmente nuovoche permette a designer indipendenti come noi di produrre, commercializzare, e vendere il loro lavoro in maniera collaborativa. Abbiamo pertanto deciso di lanciare la nostra prima collezione proprio durante questa grandiosa settimana, con una campagna su Kickstarter, il cui obiettivo è di supportare un gruppo di giovani e talentuosi designer, rappresentanti di nuova generazione innovatrice. Con una mostra facente parte del padiglione Dutch Stuff, e con una fantastica serata di apertura, la nostra campagna è partita alla grande.

Nonostante l’impegno, e le stimolanti chiacchierate con i visitatori della nostra esposizione, ci siamo riusciti a ritagliare un po’ di tempo per dare un’occhiata qua e là durante il Festival. Ci è sembrato di notare un tema silenzioso eppure comune a molti lavori, che rivela il desiderio e la volontà imprenditoriale di molti designer emergenti, decisi a portare anche da soli i loro progetti a compimento, e di condividere le loro idee con il mondo!

Una piccola lista dei nostri lavori preferiti:

 

Dutch Stuff

Sarebbe ingiusto non cominciare con le fantastiche persone che ci hanno circondato ed ospitato durante questa settimana; non solo in quanto cari amici o amichevoli vicini, ma soprattutto per il semplice fatto che gran parte delle idee che ci hanno circondato erano ottime! Con una variegata selezione di designer e marchi olandesi curata da Jimmy McDonald (anche parte degli organizzatori del Festival), il padiglione metteva in mostra una splendida visione d’insieme del panorama del design dei Paesi Bassi - sperimentale, colorato, astratto e di classe, crudo e innovativo. Tra gli espositori vi erano Studio Truly Truly, Dutch Invertuals, Rive Roshan, Isabel Quiroga, Vij5, e Klaas Kuiken.

Water

Siamo andati a vedere la mostra Water in una location a noi familiare, il Bussey Building, dove molti di noi di Form&Seek hanno aperto i loro laboratori all’inizio della loro carriera. La mostra includeva il lavoro di 13 designer all’esplorazione di uno degli elementi più comuni ma più importanti del nostro pianeta: l’acqua. Tra i pezzi sperimentali della collezione spiccano Cloud, un pezzo scultoreo di James Patmore in cui l’illuminazione trasforma ciò che è liquido in una massa solida; Landscapes of Water di Kirsi Enkovaara, che porta la sua già incredibile tecnica di lavorazione del marmo ad un altro livello, ricreando il movimento dell’acqua a livello visivo e tattile; e la Domestic Sea Collection di Cindy Strobach di Form&Seek, una composizione di oggetti comuni che, messi insieme, si trasformano in esperienza marina sensoriale. Questa mostra è stata una bellissima distrazione dalla caotica Londra, nonché un interessante viaggio alla scoperta di quello che la nostra generazione di designer sperimentali sta esplorando.

 

Re-Make di Material Driven presso Smile Plastics

Più su verso la stazione di Waterloo, Material Driven ha allestito una mostra educativa con tanto di discussioni e lezioni sul futuro del Design circolare, nella sede di Smile Plastics. La mostra raccontava la storia di alcuni dei materiali e dei processi di produzione più innovativi, emersi dal riappropriarsi da parte dei sei designer di materiali provenienti da regni diversi. Il fulcro del progetto è stato incorniciato dai materiali di Smile Plastics, realizzati tramite riciclaggio e reinvenzione di rifiuti di plastica - da stranamente splendide superfici create con vasetti di yogurt, a pannelli di un bellissimo color carbone realizzato da imballaggi di plastica riciclati.

 

Ciò che più ci ha colpito di questo evento è stata l’interpretazione del riciclaggio come ricerca di materiali nuovi: è un’idea dall’enorme potenzialità creativa, e capace di mostrare alle persone la seconda vita dei materiali da loro così facilmente ignorati - e tale dimostrazione diventa il mezzo perfetto, innovativo e potente, per sensibilizzare il pubblico sulle problematiche ambientali.

 

Unfolded Landscapes di Jule Waibel

Tutti noi di Form&Seek abbiamo amato il lavoro di Jule Waibel. Questa artista è tra i nostri primi collaboratori, e ci abbiamo spesso lavorato fin dai tempi della nostra prima mostra. Il suo universo plissettato si è concretizzato con la sua mostra Unfolded Landscapes, tenuta presso la Play Ground Gallery, Dalston. Piegando i suoi materiali (che spaziano dalla carta al sughero) in un processo tanto bello quanto allegro, Jule crea accessori, abbigliamento, e mobilio, mostrando un continuo interesse verso questo procedimento. Questo viaggio è appena cominciato!

 

Making a Living di Max Frommeld presso la Aram Gallery

Alla galleria Aram, una delle nostre preferite di Londra, la mostra Making a Living curata da Riya Patel esplora l’esperienza del creatore Max Frommeld, ossia di un designer che vive (o cerca di vivere) esclusivamente con la sua arte - tema attuale e condiviso da molti altri designer. I pezzi, fatti a mano ed autoprodotti, creano una bella atmosfera semplice ed intuitiva, in cui ogni pezzo esplora un processo nuovo ed unico. La mostra rimarrà esposta all’Aram fino al 28 di ottobre, quindi se passate da Londra vi suggeriamo caldamente di visitarla!

 


Assembly di Sight Unseen

Infine, abbiamo avuto la fortuna di poter assistere alla mostra Assembly, un’esaustiva panoramica del design proveniente dagli Stati Uniti, curata da Sight Unseen e ospitata dal Padiglione per il Paese Ospite della mostra. La selezione evidenzia i processi artistici divertenti e creativi scelti dagli artisti americani. Abbiamo così ammirato per la prima volta il lavoro di John Hogan, e ci siamo innamorati del suo uso sperimentale di vetro e colore, per creare oggetti mistici e visionari. La mostra includeva anche le sculture cinetiche di Ladies and Gentlemen Studio, come Full Moon Mobile e Half Moon Mobile, delicati ed eleganti intrichi di materiali diversi.

 

  • Traduzione di

    • Valeria Osti Guerrazzi

      Valeria Osti Guerrazzi

      Nata e cresciuta nella Città eterna, Valeria non è mai riuscita a reprimere il suo (irrazionale) amore per la fredda ma multicolore Berlino, dove si è trasferita non appena uscita dalla Sapienza di Roma, con una tesi su Dostoevskij. Lavora come traduttrice per Pamono, e nel suo tempo libero ama perdersi tanto in un buon libro, quanto nella natura con la sua cagnolina Pepper.

  • Testo di

    • Form&Seek

      Form&Seek

      Form&Seek è un collettivo di design internazionale fondato da Bilge Nur Saltik, Golnar Roshan, e Ruben de la Rive Box. Insieme si dedicano con passione a sostenere talenti contemporanei emergenti, che riflettano prospettive diverse.

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