Edit Napoli sponsorizza produttori e designer indipendenti che hanno a cuore la qualità del loro lavoro


A tutti i designer indipendenti!

Di Wava Carpenter

Il 6 giugno, un nuovissimo evento di design, EDIT Napoli, avrà luogo nella pittoresca città di Napoli, che si concentrerà esclusivamente sui designer indipendenti - quel gruppo, in costante crescita, di coraggiosi creativi che decidono di ignorare le regole della grande industria del design dettando le proprie, e curando personalmente ogni passo del proprio processo creativo, da concettualizzazione e fabbricazione, a branding e distribuzione. Noi di Pamono non stiamo più nella pelle! Questa fiera è dedicata esattamente a quei designer contemporanei per supportare i quali Pamono è stato originariamente creato.

I designer e produttori invitati a far parte di EDIT Napoli preferiscono la qualità alla quantità, e sono normalmente specializzati nella realizzazione di arredamento, illuminazione, ed oggetti artistici realizzati a mano e fuori dall'ordinario. Considerate le difficoltà che l'industria del design si trova oggi a dover affrontare, questa branca indipendente del design contemporaneo rappresenta, ora più che mai, una nuova e promettente via verso un futuro più luminoso. E grazie all'espansione di questo modello creativo e produttivo, i designer hanno finalmente un maggior controllo sul loro lavoro, e i consumatori possono scegliere tra molte più opzioni personalizzate.

Le fondatrici di EDIT Napoli Domitilla Dardi e Emilia Petruccelli Foto © Claudio Bonoldi per EDIT Napoli Questa tendenza è in costante crescita da tempo - da quando, ad esempio, negli anni '80 i designer del gruppo Memphis si unirono per realizzare prodotti concepiti dagli artisti stessi, e incuranti delle leggi dell'industria - ma mai prima d'ora è esistita una fiera la cui intenzione fosse di mettere in mostra solo ed esclusivamente questo tipo di lavori, con l'obiettivo di supportare le particolari necessità dei designer all'opera secondo tale modello. Ma con EDIT Napoli le cose stanno cambiando. 

“EDIT Napoli è innovativa perché è indipendente per passione, e molto settoriale," spiega Emilia Petruccelli, co-fondatrice della nuova fiera assieme a Domitilla Dardi. “Il nostro scopo è il poter offrire non solo un posto sotto i riflettori per bei prodotti, ma anche un servizio reale: stiamo lavorando a diventare il punto di raccordo tra i designer-produttori e i loro potenziali partner commerciali - acquirenti, collezionisti, designer di interni, ed architetti. La nostra selezione, composta da oggetti di indiscussa, solida qualità, sarà punteggiata di qualche sorpresa. Il tutto in un posto stupendo, per qualche giorno di divertimento e novità. Un mix decisamente appetibile, no?"

“Inoltre il nostro prezzo è conveniente," aggiunge Dardi. "Vogliamo vivere in linea con le nostre convinzioni, e crediamo davvero nel sostenere designer, studi, artigiani, e produttori il cui processo artistico affondi radici nell'amore per la creazione. Queste persone sono alla guida di un movimento che sta cambiando l'industria. EDIT Napoli è dedicata a loro, creativi ed amanti del design con una visione indipendente del fare, la cui missione è di preservare le tradizioni guardando al futuro."

Oltre all'imminente fiera, le organizzatrici di EDIT Napoli hanno già lanciato un programma volto a mettere in contatto giovani designer con artigiani locali; l'obiettivo di questa iniziativa è doppio: cercando di dare nuove opportunità lavorative e creative ai futuri grandi nomi del design, vuole incoraggiare ed aiutare gli artigiani che spesso fanno fatica a resistere all'impeto della grande industria del design contemporaneo. I primi tre partecipanti al programma sono il duo italiano Faberhama con base ad Amsterdam, il designer di Beirut Khaled El Mays, ed il venezuelano, newyorkese d'adozione, Reinaldo Sanguino. Nuovi design sono stati svelati ad ottobre, e nuove collezioni saranno prodotte artigianlamente ed in piccole quantità sotto il neonato marchio Made in EDIT, e saranno esposte a giungo ad EDIT Napoli. (Non fatevi scappare questi pezzi su Pamono, al termine della fiera!)

Queste persone sono alla guida di un movimento che sta cambiando l'industria. Visita EDIT Napoli dal 6 al 9 giugno presso il Palazzo San Domenico a Napoli Foto © EDIT Napoli "Il programma ci ha dato la fantastica opportunità di entrare in contatto con l'antica tradizione della filatura della seta a San Leucio, e con la sua importanza nella cultura locale," dicono Paola Amabile ed Alberto Fabbian di Faberhama, i quali hanno lavorato assieme a De Negri & Za.Ma. in questa cittadina campana dove la tradizione tessile locale prosegue ininterrotta dal XVIII secolo. "Collaborando con questa azienda, abbiamo appreso il modo in cui le antiche tecniche di lavorazione della seta sono custodite e tramandate dagli artigiani locali, la cui esperienza è incredibile."

Abbiamo chiesto al designer Khaled El Mays di rivelarci cosa si aspetta da EDIT Napoli: "La fiera è un posto dove piccole aziende e designer indipendenti potranno far sentire la propria voce - una piattaforma dove avanzare e crescere grazie anche al contatto con artisti e creativi stimolanti, e dove fioriranno nuove opportunità." Non potremmo essere più d'accordo, ed è per questo che Pamono è un orgoglioso partner di EDIT Napoli - dove inoltre saremo di persona a giugno, portando tutto il nostro sostegno ed entusiasmo.

Se sei un designer e/o produttore indipendente alla ricerca di una nuova occasione per mettere in mostra i tuoi prodotti, EDIT Napoli ti invita a partecipare. Devi solo rispondere alla Open Call su editnapoli.com. Non vediamo l'ora che arrivi giugno!

  • Testo di

    • Wava Carpenter

      Wava Carpenter

      Dopo aver studiato storia del design alla Parsons, Wava ha indossato molti cappelli in supporto della cultura del design: ha insegnato design studies, curato mostre, organizzato dibattiti, scritto articoli - e tutto questo ha ispirato e continua ad ispirare il suo lavoro da Pamono come caporedattrice.
  • Traduzione di

    • Valeria Osti Guerrazzi

      Valeria Osti Guerrazzi

      Nata e cresciuta nella Città eterna, Valeria non è mai riuscita a reprimere il suo (irrazionale) amore per la fredda ma multicolore Berlino, dove si è trasferita non appena uscita dalla Sapienza di Roma, con una tesi su Dostoevskij. Lavora come traduttrice per Pamono, e nel suo tempo libero ama perdersi tanto in un buon libro, quanto nella natura con la sua cagnolina Pepper.

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