Extremely Rare Pair of Pierre Jeanneret “Fireside Chairs” model PJ-SI-36-A, created in 1966 for the city of Chandigarh in India, the utopian city designed together with his cousin Le Corbusier.
These incredible chairs are made of solid teak “compass”-type double side leg assembly, with the legs connected by a crosspiece for additional support. The seat and backrest come in a beautiful white pony upholstery, which has been professionally restored. The comfortable design will not only be the conversation piece in your interior, but also your new favourite seat.
Pierre Jeanneret (1896-1967) is recognised as a pivotal figure in modernism. His collaborations with his cousin Le Corbusier are especially significant, particularly their codification of modernist architectural principles in Five Points Towards a New Architecture (1926). Towards the end of their careers the pair also designed a utopian modernist city in India – Chandigarh, and Jeanneret designed some of his most celebrated furniture designs for the administrative buildings in the city.
Appears in the literature: “Le Corbusier, Pierre Jeanneret: Chandigarh, India,” Galerie Patrick Seguin, pp. 248 – 249, 288 and “Le Corbusier, Pierre Jeanneret: The Indian Adventure,” Touchaleaume and Moreau, p. 572.
Provenance: Punjab University Zoology department 16 & 17, Project Rooms 56, 7, 1966, Chandigarh, India
Coppia estremamente rara di “Fireside Chairs” di Pierre Jeanneret, modello PJ-SI-36-A, realizzate nel 1966 per la città di Chandigarh in India, la città utopica progettata insieme al cugino Le Corbusier.
Queste incredibili sedie sono realizzate in teak massiccio con struttura a “bussole” a doppia gamba laterale, con le gambe collegate da una traversa per un maggiore sostegno. La seduta e lo schienale sono rivestiti in un bellissimo tessuto bianco “pony”, che è stato restaurato a regola d’arte. Il design confortevole non solo sarà il fulcro delle conversazioni nel vostro ambiente, ma diventerà anche la vostra nuova poltrona preferita.
Pierre Jeanneret (1896-1967) è riconosciuto come una figura fondamentale del modernismo. Le sue collaborazioni con il cugino Le Corbusier sono particolarmente significative, soprattutto per la codificazione dei principi architettonici modernisti contenuta nel testo *Cinque punti per una nuova architettura* (1926). Verso la fine delle loro carriere, i due progettarono anche una città modernista utopica in India – Chandigarh – e Jeanneret realizzò alcuni dei suoi progetti di arredamento più celebri per gli edifici amministrativi della città.
Citato in letteratura: «Le Corbusier, Pierre Jeanneret: Chandigarh, India», Galerie Patrick Seguin, pp. 248–249, 288 e «Le Corbusier, Pierre Jeanneret: The Indian Adventure», Touchaleaume e Moreau, p. 572.
Provenienza: Dipartimento di Zoologia dell’Università del Punjab, 16 e 17, Sale di Progetto 56, 7, 1966, Chandigarh, India
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